L’obiettivo del progetto era realizzare una casa vacanze per il proprietario di questo terreno, un luogo pensato per vivere i periodi di caccia a Sappada. In precedenza, il committente aveva già tentato più volte di costruire l’edificio, affidandosi a diversi professionisti, senza riuscire a superare le criticità normative. Quando lo Studio ALKA è stato incaricato, il primo e fondamentale risultato è stato proprio quello di risolvere i vincoli urbanistici e rendere finalmente attuabile la realizzazione della casa.
Impostazione derivata dalle regole
Le prescrizioni del Comune di Sappada hanno determinato in modo diretto la forma dell’edificio: non erano possibili soluzioni alternative e il sedime risultante è stretto e allungato, l’unico compatibile con le norme vigenti. Da questi limiti nasce una sagoma semplice ed elementare, volutamente priva di sovrastrutture. L’idea di profetto si è risolta nel rivestimento in legno di tutte le facciate, scelta coerente con il contesto e con l’idea di una casa essenziale, radicata nel paesaggio e nel suo utilizzo stagionale.
Risposta coerente al contesto
L’architettura è ridotta all’essenziale: legno, vetro e alluminio scuro sono gli unici materiali utilizzati. Il legno riveste completamente la facciata, separato dal prato da un basamento in calcestruzzo grigio che richiama le rocce del contesto naturale. Le aperture mettono in relazione la casa con il fiume e il paesaggio circostante, lasciando entrare luce e suoni. All’interno, il legno resta protagonista, affiancato da superfici chiare, dando forma a un ambiente semplice, accogliente e coerente con l’idea stessa della “casa del cacciatore”.
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L’obiettivo del progetto era realizzare una casa vacanze per il proprietario di questo terreno, un luogo pensato per vivere i periodi di caccia a Sappada. In precedenza, il committente aveva già tentato più volte di costruire l’edificio, affidandosi a diversi professionisti, senza riuscire a superare le criticità normative. Quando lo Studio ALKA è stato incaricato, il primo e fondamentale risultato è stato proprio quello di risolvere i vincoli urbanistici e rendere finalmente attuabile la realizzazione della casa.
Impostazione derivata dalle regole
Le prescrizioni del Comune di Sappada hanno determinato in modo diretto la forma dell’edificio: non erano possibili soluzioni alternative e il sedime risultante è stretto e allungato, l’unico compatibile con le norme vigenti. Da questi limiti nasce una sagoma semplice ed elementare, volutamente priva di sovrastrutture. L’idea di profetto si è risolta nel rivestimento in legno di tutte le facciate, scelta coerente con il contesto e con l’idea di una casa essenziale, radicata nel paesaggio e nel suo utilizzo stagionale.
Risposta coerente al contesto
L’architettura è ridotta all’essenziale: legno, vetro e alluminio scuro sono gli unici materiali utilizzati. Il legno riveste completamente la facciata, separato dal prato da un basamento in calcestruzzo grigio che richiama le rocce del contesto naturale. Le aperture mettono in relazione la casa con il fiume e il paesaggio circostante, lasciando entrare luce e suoni. All’interno, il legno resta protagonista, affiancato da superfici chiare, dando forma a un ambiente semplice, accogliente e coerente con l’idea stessa della “casa del cacciatore”.
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