Crescere significa anche scegliere dove lavorare. Per lo Studio ALKA, la ricerca di una nuova sede è nata dal desiderio di avere un luogo capace di raccontare chi siamo, il nostro legame con Sappada e la nostra storia.
Con l’allargamento del team, non cercavamo solo spazi più ampi, ma una sede che potesse accogliere il lavoro quotidiano e rappresentare il nostro modo di vedere l’architettura oggi. La scelta è ricaduta su Casa Solero, casa “di famiglia” e edificio simbolico: la più antica di Sappada, risalente tra Cinquecento e Seicento, e prima casa in muratura del paese.
Adattamento funzionale degli ambienti
La sfida è stata trasformare ambienti nati come appartamento in spazi adatti a uno studio di architettura. Gli interni erano già ricchi di valore storico, ma questa qualità non era immediatamente leggibile.
Il progetto si è concentrato su una selezione attenta degli elementi architettonici, d’arredo e decorativi da mantenere. Pitture, piccoli restauri, accostamenti tra antico e moderno e numerose attenzioni puntuali hanno permesso di far emergere la storia dell’edificio e di farla convivere con le esigenze operative e quotidiane dello studio.
Convivenza tra memoria e lavoro
Oggi lo Studio ALKA è uno spazio funzionale, luminoso e operativo, che dialoga costantemente con il proprio passato. La struttura storica continua a raccontare il valore della memoria, mentre gli ambienti rispondono alle necessità di uno studio contemporaneo.
Lavorare qui significa confrontarsi ogni giorno con il tempo: con ciò che è stato, con ciò che serve oggi e con ciò che ancora deve essere progettato. Lo studio diventa così l’espressione concreta di un’architettura intesa come ponte tra epoche, territorio e visioni future.
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Crescere significa anche scegliere dove lavorare. Per lo Studio ALKA, la ricerca di una nuova sede è nata dal desiderio di avere un luogo capace di raccontare chi siamo, il nostro legame con Sappada e la nostra storia.
Con l’allargamento del team, non cercavamo solo spazi più ampi, ma una sede che potesse accogliere il lavoro quotidiano e rappresentare il nostro modo di vedere l’architettura oggi. La scelta è ricaduta su Casa Solero, casa “di famiglia” e edificio simbolico: la più antica di Sappada, risalente tra Cinquecento e Seicento, e prima casa in muratura del paese.
Adattamento funzionale degli ambienti
La sfida è stata trasformare ambienti nati come appartamento in spazi adatti a uno studio di architettura. Gli interni erano già ricchi di valore storico, ma questa qualità non era immediatamente leggibile.
Il progetto si è concentrato su una selezione attenta degli elementi architettonici, d’arredo e decorativi da mantenere. Pitture, piccoli restauri, accostamenti tra antico e moderno e numerose attenzioni puntuali hanno permesso di far emergere la storia dell’edificio e di farla convivere con le esigenze operative e quotidiane dello studio.
Convivenza tra memoria e lavoro
Oggi lo Studio ALKA è uno spazio funzionale, luminoso e operativo, che dialoga costantemente con il proprio passato. La struttura storica continua a raccontare il valore della memoria, mentre gli ambienti rispondono alle necessità di uno studio contemporaneo.
Lavorare qui significa confrontarsi ogni giorno con il tempo: con ciò che è stato, con ciò che serve oggi e con ciò che ancora deve essere progettato. Lo studio diventa così l’espressione concreta di un’architettura intesa come ponte tra epoche, territorio e visioni future.
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