Casa CST

Continuità di forma, nuova esperienza abitativa

Cliente: Privato

Località: San Nicolò di Comelico

Fotografo: Massimo Crivellari

Edificio esistente da riconfigurare

Il progetto nasce dalla volontà di trasformare una casa di famiglia, fino ad allora utilizzata da una sola persona, in una residenza per due fratelli. Fin dall’inizio, la scelta è stata quella di intervenire sull’edificio esistente, evitando demolizione e ricostruzione e mantenendo sagoma, prospetti e volume originari. Pur nel rispetto dell’impianto esistente, l’obiettivo era realizzare una casa contemporanea, capace di dialogare in modo naturale con l’architettura di montagna del Comelico, reinterpretandone linguaggi e proporzioni.

Ridefinizione controllata

Il progetto può essere letto quasi come una nuova realizzazione: sedime e volume vengono conservati, mentre l’aspetto esterno e la distribuzione interna sono ripensati in modo deciso. Mantenendo la sagoma dell’edificio, è stato possibile inserire poggioli sia nella zona giorno che nella zona notte. Questo risultato è stato ottenuto attraverso un rivestimento in listelli di legno che funge da parapetto per serramenti completamente apribili, trasformando gli ambienti interni in spazi aperti verso il paesaggio, senza alterare il volume complessivo.

 

Nuova distribuzione delle unità

L’idea centrale del progetto è aprire l’abitare verso l’esterno lavorando sull’involucro e sulla relazione con il contesto. Dal punto di vista distributivo, due piani sono stati destinati a un’unità immobiliare, mentre un piano ospita una seconda unità con accesso indipendente tramite scala esterna. Una tettoia a servizio del garage e un volume adiacente dedicato a garage e impianti completano l’intervento, concentrando le funzioni tecnologiche in un’unica unità e mantenendo ordinata la lettura complessiva dell’edificio.

Visto su:

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Il progetto nasce dalla volontà di trasformare una casa di famiglia, fino ad allora utilizzata da una sola persona, in una residenza per due fratelli. Fin dall’inizio, la scelta è stata quella di intervenire sull’edificio esistente, evitando demolizione e ricostruzione e mantenendo sagoma, prospetti e volume originari. Pur nel rispetto dell’impianto esistente, l’obiettivo era realizzare una casa contemporanea, capace di dialogare in modo naturale con l’architettura di montagna del Comelico, reinterpretandone linguaggi e proporzioni.

Ridefinizione controllata

Il progetto può essere letto quasi come una nuova realizzazione: sedime e volume vengono conservati, mentre l’aspetto esterno e la distribuzione interna sono ripensati in modo deciso. Mantenendo la sagoma dell’edificio, è stato possibile inserire poggioli sia nella zona giorno che nella zona notte. Questo risultato è stato ottenuto attraverso un rivestimento in listelli di legno che funge da parapetto per serramenti completamente apribili, trasformando gli ambienti interni in spazi aperti verso il paesaggio, senza alterare il volume complessivo.

 

Nuova distribuzione delle unità

L’idea centrale del progetto è aprire l’abitare verso l’esterno lavorando sull’involucro e sulla relazione con il contesto. Dal punto di vista distributivo, due piani sono stati destinati a un’unità immobiliare, mentre un piano ospita una seconda unità con accesso indipendente tramite scala esterna. Una tettoia a servizio del garage e un volume adiacente dedicato a garage e impianti completano l’intervento, concentrando le funzioni tecnologiche in un’unica unità e mantenendo ordinata la lettura complessiva dell’edificio.